KINO
(Traduzione dal russo in italiano di Anita Natascia Bernacchia)

                

La città

Guardo il calendario, so che presto arriverà l'inverno.
La nostra via cambia colore a vista d'occhio.
Dietro un reticolo di giallo fogliame vedo gli uccelli.
Il mio ventesimo autunno mi fa impazzire.

Amo questa città,
Ma l'inverno qui è tanto lungo.
Amo questa città,
Ma l'inverno qui è tanto buio.
Amo questa città,
Ma stare qui da solo è tremendo,
E dietro ai graziosi arabeschi di ghiaccio
Muore il candore della finestra.

I lampioni dietro la finestra sono accesi quasi tutto il giorno.
Di questi tempi io non credo ai miei occhi, ma all'orologio.
E ora mi preoccupo solo di mantenere il calore.
E' già passato un altro anno – quanto ancora ci rimarrà?

Amo questa città,
Ma l'inverno qui è tanto lungo.
Amo questa città,
Ma l'inverno qui è tanto buio.
Amo questa città,
Ma stare qui da solo è tremendo,
E dietro ai graziosi arabeschi di ghiaccio
Muore il candore della finestra.

 

 Amore fraterno

L'ho incontrata, l'ho incontrata
Era lì al cinema
E io l'ho seguita
Accanto a lei ho comprato il biglietto
E ho pensato che lei
Poteva essere mia sorella.

E d'un tratto in quel momento
Nella sala si sono spente tutte le luci
Ah, questo amore fraterno
Arde dentro me, vive dentro me
Mi brucia fino a rendermi cenere.

Eravamo in sala
E i protagonisti di tutti i film ci guardavano
Recitavano per noi, cantavano per noi
E io le dicevo che lei era la migliore di tutti
E che ero molto felice
E lei ha sorriso e mi ha detto
Che per lei ero come un fratello.